mercoledì 19 agosto 2009
martedì 4 agosto 2009
4 Agosto e avere freddo.
4 Agosto e lavorare come un matto.
4 Agosto e scriversi ancora.
4 Agosto e pensare a male.
Per il frigo è Agosto: lo sento affannarsi per starci dietro, mentre il forno lo schernisce grazie alla sua naturale condizione.
Le zanzare fanno il loro dovere di essere più che inutili. Chi deve puzzare lo fa ancora di più.
E a me mancano sensazioni liquide. La freschezza che si poggia addosso alle spalle piene di sole.
Una pelle lucida va fuori di senno e mi dice che è 4 Agosto.
Gli occhi annaspano, girano, si modificano e infine palpeggiano.
Per loro è 4 Agosto tutto l'anno.
E' 4 Agosto e io vorrei ricordare tutto, ancora di più.
E' 4 Agosto ed io ancòra, non so cosa farne della mia vita.
Per fortuna.
lunedì 3 agosto 2009
venerdì 31 luglio 2009
Cronache di uno stitico cronico
Ho preso da Carrefour una confezione di carta igienica da 16 pezzi.
martedì 28 luglio 2009
Copio One
Il quadro sotto è preso di sana pianta da un blog.
Luce e fumi. Lì lontano, da qualche parte, il rosso sfumato del sole che muore.
Il mio seggiolino è quasi sul corridoio. Su un corridoio stretto, stretto, proprio vicino a una porta.
E' l'unico seggiolino singolo. Sono tutti da due, gli altri. Attaccati come gemelli siamesi, indivisibili.
Sembrano tanto contenti, gli altri seggiolini.
Lui è stato mutilato per fare spazio nel corridoio. Trova che sia ingiusto e si sente così solo.
Almeno ora ha me, spero di scaldarlo quanto basta. Ho poggiato con cura il giubbino lungo tutto lo schienale prima di sedermi. Ho badato a coprire pure i braccioli. Pensate che quando sono salito il poverino tremava dal freddo battendo i denti.
Ora mi confida che vorrebbe tanto stringere un atro seggiolino e accarezzarlo guardando la stazione di Mestre.
Criticherebbero le scape del signore in verde e forse, dopo, si darebbero pure un bacio. Ridendo.
Poi si addormenterebbero, si risveglierebbero, farebbero insieme l'amore.
Non mi sono fatto spiegare come fanno l'amore i seggiolini, mi avrebbe messo a disagio.
Per un attimo avrei voluto diventare un seggiolino, per consolarlo meglio.
Ma ne so troppo poco, non sarei credibile. Finirei spappolato sotto le chiappe del signore ciccione con la camicia bianca e le guance tonde e rosa.
E poi sarei proprio nel bel mezzo del corridoio stretto, stretto; posizione scomoda e pericolosa. E stretta.
Si sente solo, il mio seggiolino.
Gli farò promettere che non faccia sciocchezze, una volta che dovrò scendere a Treviso.
Sarebbe un peccato, è un seggiolino così intelligente e simpatico. E' pure comodo e carino.
E' un seggiolino un po' difficile, forse.
Da piccolo avrebbe voluto diventare il seggiolino di un aereo.
Oggi però non glie ne frega più niente.
Non pensa nemmeno alla prima classe.
Vorrebbe non essere più solo, però.
Si sente così solo, il mio seggiolino...
E a raccontargli bugie io proprio non me la sento
giovedì 9 luglio 2009
lunedì 29 giugno 2009
5 Pezzi - Anni
Due cose:
ti danza il seno mentre corri a valle
con il tuo branco ai pozzi
le labbra secche vieni a dissetare
Corpo steso dai larghi fianchi
nell'ombra sto, sto qui a vederti
possederti, si possederti... possederti...
Ed io tengo il respiro
se mi vedessi fuggiresti via
e pianto l'unghie in terra
l'argilla rossa mi nasconde il viso
ma vorrei per un momento stringerti a me
qui sul mio petto
ma non posso fuggiresti fuggiresti via da me
io non posso possederti possederti
io non posso fuggiresti
possederti io non posso...
Anche per una volta sola.
Se fossi mia davvero
di gocce d'acqua vestirei il tuo seno
poi sotto i piedi tuoi
veli di vento e foglie stenderei
Corpo chiaro dai larghi fianchi
ti porterei nei verdi campi e danzerei
sotto la luna danzerei con te.
Lo so la mente vuole
ma il labbro inerte non sa dire niente
si è fatto scuro il cielo
già ti allontani resta ancora a bere
mia davvero ah fosse vero
ma chi son io uno scimmione
senza ragione senza ragione senza ragione
uno scimmione fuggiresti fuggiresti
uno scimmione uno scimmione senza ragione
tu fuggiresti, tu fuggiresti...
Boomerangs
A Genova il mare è incazzato tutto il tempo, soprattutto a Nervi.
A Genova c'è Nervi.
A Nervi ci sono Io.
Io sto qui.
Genova è imbruttita dai genovesi. Destino che condivide, sebbene con effetti meno disastrosi, con Napoli.
Mi sembra che i genovesi non si rendano conto del presepio in cui vivono. Non ne percepiscono l'anima, l'essenza affiscinante di una città tra profondità e alture.
Gente per la quale il rosso significa solo fermarsi. Usano poco i colori per esprimersi, preferiscono l'utilità. Preferiscono il cosa, mai il come.
La verità è che mi manca Napoli, gli amici di una vita.
E allora capisci che ti ci vorrà un'altra vita per farti altri amici cosi. Capisci che qui è un'altra vita.
Io non l'ho capito ancora.
Ho capito perchè sono andato via dalla mia città. Perchè dovevo andare via da me stesso. E da te non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merx.
Quando lascerò entrera un po di scirocco? Quello che non fa muovere nemmeno una piuma...
Quando questo mare incazzato mi lascera?
Quando potrò dire di essere finalmente sereno?
...Mai...
Intanto mi affaccio al porto...alla fine è solo un po di me che se ne va...
venerdì 12 giugno 2009
Già qualcuno era comunista perchè berlinguer era una brava persona...
giovedì 4 giugno 2009
Poi verrà...
Sto cercando serenità.
mercoledì 3 giugno 2009
Non sempre vince il migliore
Dopo due giorni ottengo quello che voglio:
mercoledì 27 maggio 2009
"Mi sono fatto da solo"(Il drogato eremita)
L'idea viene da qui:
- Tragedia Saras, accertate le cause della morte dei 3 operai. Al 99,9% è stata colpa dei vapori di azoto. Moratti furioso.
- Trieste. Guardia giurata uccide la moglie dopo un litigio e chiama subito dopo la polizia che arresta la donna.
- Corea del Nord: Il governo di Pyongyang non ferma i test nucleari. "Se Bondi può fare il ministro, allora noi possiamo fare quello che minghia ci pare" ha affermato il portavoce del regime.
giovedì 21 maggio 2009
Cazzo le parole...e anche la randa...
'Quoto talmente tanto da farmela tatuare.
Vedi a sinistra.'
domenica 3 maggio 2009
sabato 2 maggio 2009
Rivisitazioni
La prima volta che lo visitai, mi venne in mente di scrivergli di un mio avvenimento recente che mi aveva parecchio turbato, sperando di una sua sagace e pronta risposta.
Motivo delle mie turbe erano le tube di una bionda davvero enigmatica.Speravo che una certa empatia sessuale ci avrebbe accomunato e che lui avrebbe preso a cuore il mio problema.Invece non solo non risponde nulla, ma addirittura non pubblica il mio post.
Luttazzi mi ha censurato.
E se proprio volete saperlo, ha fatto proprio bene.
Io però non ho la sua misura e non mi autocensuro.
Ecco quello che gli scrissi:
Non ho da dire un cazzo.
Oggi apatia totale.
Ma è successo un fatto che il mondo deve sapere.
Innanzitutto stammattina, facendo colazione, il mio collega di lavoro nonchè grandissimo amico(faccio colazione con il mio amico, che cazzo volete?)
mi fa provare i nuovi cereali della kellogs. Quelli con la fibre.A me queste cose fanno schifo. Mangiare per stare bene mi da sui nervi.A me deve dare piacere quello che mangio.Ma cmq, dato che stamattina mi sono svegliato con il nazifascifinocchiopederastaPAPA tedesco che diceva che il nazismo è esistito solo sui fumetti di tex willer e che era colpa del nonno di heidi, è lapalissiano che qualsiasi evento successivo è per me motivo di giubilo.Cosi accetto di buona lena i nuovi cereali.E se vuoi sapere la verità è stato un successo: non cagavo da 3 giorni: che lieto evento!!!!!
E poi quelle cagate che scendono belle dritte che non ti devi nemmeno pulire. Davvero un inizio giornata scoppiettante.
C' è da dire che ieri sera mi sono innervosito molto.
Ti spiego.
Una gnocca esagerata mi manda un sms con su scritto: 'dato che oggi mi hai portato fortuna inauguro per te il mio nuovo baby doll rosso'.Ora ovviamente qualsiasi essere dotato di un livello di testosterone maggiore dello 0.01% di quello di Maria De Filippi, anzi maria de filippi...le maiuscole valgono!!!, si sarebbe fiondato da lei per fiondarle la fionda con le biglie(parafrasando il pascoli del periodo ermetico). Non posso. Ci dividono 700 km...Oddio io ce l'ho grosso...ma forse si sarebbe fermato ad eboli(uuuuuuuu, che blasfemo.....).
Non zivaghiamo come disse pasternak.
Rispondo al messaggio con tutta la poesia che le mie 3 settimane di astinenza mi permettono.Altri due messaggi di alto contenuto simbolico-fallico e mi metto a letto.
A quel punto sto cosi ingrificato che devo pensare a qualcosa che mi permetta di andare a dormire in condizioni umane.
Penso alla pivetti. Nulla...
Ripenso alla pivetti nuda.Nulla...
Ripenso alla pivetti nuda con platinette che gliela lecca.Nulla...
Il baby doll è piu forte di tutto.
Poi penso alla tua battuta per la quale ti sei fatto schifare anche da la7. berlusconi che caca nella bocca di ferrara in una vasca da bagno mi ha sempre strappato una lacrimuccia. Mi mette tristezza. Non mi chiedere il perchè ma è cosi.
Per un attimo mi illudo che la situazione possa tornare alla normalità.
Ma niente...
Il baby doll e il perizoma di pizzo blu elettrico ormai si sono intrufolati nel mio corpo cavernoso.Mi alzo e prendo un libro di Bukowski che in questi casi fa bene.
Oddio Bukowski fa sempre bene.Leggo questa frase: la notte seguitava ad andare avanti, non c'era nulla che potessi fare...
I tuoi libri ti capiscono al volo!!!!!
Allora mi rassegno a passare la notte in bianco. Se lo dice il Nostro Charles che non c'è nulla da fare...c'è da credersi.
Mi viene in mente CAROLINA MARCONI(quella venezuelana del grande fratello col culo egocentrico).
A mai dire grande fratello la sentii dire che una volta il suo ex ragazzo andò a prenderla all'aereoporto con un mazzo di rose e un barattolo di vasellina.
Lei lo tacciò di essere poco romantico imponendogli di gettare le rose.
Ora: io non credo che un barattolo di vasellina sia romantico;
nemmeno le rose sono romantiche.
Ma il pensiero di spalmare la vasellina sulle rose mi fa sciogliere.
Io sono l'ultimo dei veri romantici in vita.
Mi faccio una sega.
Verso le 2 e mezza prendo sonno.
C'è solo una cosa non vera in questo racconto.
Ma io sono un falso.
Veramente.
Sono un falso.
Ancora ti penso, troia.
Il troia non era riferito alla bionda. Le bionde non sono troie.
Sono troppo stupide per esserlo.
giovedì 30 aprile 2009
martedì 28 aprile 2009
lunedì 27 aprile 2009
Pazienze
Entrò pieno di speranze.
martedì 7 aprile 2009
A tutti coloro che non amo.
martedì 31 marzo 2009
quanTo sei nato?
Le premesse non sono buone.
Un occhio lacrimante e un cuore in meno.
Mi sveglio cosi, e cerco subito un profumo.
Qualcosa da inalare, qualcosa di vissuto. Qualcosa sul fuoco.
Caffè.
Caffè da respirare. Perché il caffè deve essere prima respirato.
Mi sveglio cosi, e cerco subito qualcosa da sentire.
Qualcosa che ti fischi nelle orecchie, qualcosa che trilli. Qualcosa che ti chiami.
Caffè.
Caffè da ascoltare. Perché il caffè prima di farsi bere, ti fa un fischio.
Posso svegliarmi allora, versarlo in un bicchiere qualsiasi.
Facendo attenzione alle sbavature. Facendo attenzione al bicchiere.
Facendo attenzione a tutto. Perché voglio che mi svegli la perfezione.
Quel bicchiere è adesso il bicchiere e io sono vivo. Con tutti i sensi colpiti.
E' caldo al punto giusto. E' aromatico al punto giusto.
Sorseggio e mi sento io al punto giusto.
Scendo le scale e mi preparo al tram.Al percorso a piedi.Al tempo che ho per me.
Grigio dappertutto.
Allora mi scopro nuovo.
Accendo una sigaretta che mi faccia compagnia.
Perché capita di sentirmi solo con me stesso. E molte volte me stesso non è una buona compagnia da frequentare.
Accendo una sigaretta e me stesso mi chiede sghignazzando:'quanTo sei nato?'
E' proprio sulla T di Torino che mette la maiuscola.
Imbarazzato, non so cosa rispondergli.
Lui sa che sull'argomento tempo ho sempre temporeggiato e incalza:'quanTo sei nato?'
Riprendo i miei pensieri, e il fumo della sigaretta è la mia musa.
Mi ispira dopo averlo inspirato.
- 'quanTo sei nato'?
- 'perchè niente è cambiato
anche se tutto sembra diverso...'
Zittisce.
Stavolta incalzo io:
'perchè niente è cambiato
anche se tutto sembra diverso...'.
Zittisce.
venerdì 13 marzo 2009
mercoledì 11 marzo 2009
I found it hard, it's hard to find...Oh well, whatever, nevermind
Smells like ten spirit - Nirvana


