A volte il dolore inizia con due punti esclamativi.
Consecutivi, rapidi, scolpiti, razionali.
Cosi razionali da far pensare bene, anche se non puoi pensare bene quando va tutto bene.
La ragione impone i suoi tempi che l'istinto del dolore non contempla. E allora capita che non ho capito.
Mi spiace, ma non ho capito che era doloroso. Mi è sembrata anzi piacevole quella doppia rimarcazione, pareva l'attesa goduriosa di una bella notizia.
"Te lo scrivo, cosi puoi iniziarne a godere"
"Si ti ho detto di chiamarmi subito, ma non ubbidirmi subito".
"Prova a pensare le cose piacevoli che posso dirti, cosi quando ti dirò proprio quella a cui non hai pensato ti piacerà ancora di più"
Non era questo che volevi dirmi con quel 'Chiamami!!'?
No.
E dopo, l'inferno.
Non so fare altro che questo, scusa.
Ma a me viene in mente questo, scusa.
Una canzone, scusa.
Leggera e sorridente come lui, scusa.
Io ti chiedo scusa, ma tu...tu non usare più punti esclamativi.
O almeno QUEI DUE punti esclamativi.
Forza pittore sorridente. Forza.
Forza!!
martedì 25 gennaio 2011
Il pittore sorridente - Parte I
lunedì 17 gennaio 2011
sabato 11 settembre 2010
miss u, zena
Io ogni tanto, in un posto piccolo, mi chiedo quale sia il mio mondo.
venerdì 20 agosto 2010
E mo?
Two roads diverged in a wood, and I – I took the one less traveled by
venerdì 11 giugno 2010
Rifugio dei sempre, l'ipocrisia dei mai
Finalmente mi posso permettere di dormire in mutande.
martedì 23 marzo 2010
giovedì 11 marzo 2010
sabato 27 febbraio 2010
Elton John e gli Ogoni parte 1
Stasera voglio raccontarvi una storia. A modo mio.
Dovrei pisciare prima, ma me la tengo. Me la tengo perchè non c'è tempo da perdere.
E poi perchè sono un rimandapiacere. Godo dell'attesa del piacere, mai del piacere stesso. Maledetto me.
Torniamo alla nostra storia.
Ci sono voluti 5 tentativi per ucciderlo. 4 fallite impiccagioni e lui che continuava a ripetere ai boia:'Perchè fate questo a me'?
A pochi passi il mare.Occhi fieri e uno che fa fatica a non sorridere. Mi da questa impressione.
Uno stanco di avere pochi motivi per sorridere. Intelligenza e senso del dovere. Uno che non ha bisogno della cravatta per avere carisma.
Uno che sa. Sa che dovrà morire. Sa che morirà perchè sa e dice.
E' inventore della prima sitcom africana. Nello stesso periodo in cui in italia c'era casa vianello.
Una sitcom africana mi suona come un cactus in alaska.
Come un africano dal nome giapponese. Come una nazione piena di petrolio che deve importarlo perchè non ha raffinerie.
Si chiama Ken Saro-Wiwa quest'uomo che vale 15 milione di dollari. E un calcio in culo all'indifferenza.
Ken fa parte dell'etnia degli Ogoni, popolazione autoctona del delta del Niger.
Il Delta del Niger è pieno di petrolio. E di brava gente che vive di poco.
Combinazione fatale.
Ken ha studiato, ha avuto ottimi risultati a scuola e si riconosce subito nella figura di un intellettuale attivista.
Capisce tutto, e capisce che deve farsi capire da tutti. Per questo passa dalla poesia, alla prosa, alla tv, alla musica. All'arte. Dalla pittura alla danza.
Intanto la sua popolazione mangia gli scarti della raffinazione del petrolio. Si intossica. E non ha nulla in cambio.
Il suo ecosistema viene spazzato via dalle frequenti fuoriscite di petrolio nel delta. Da continui incidenti che ammazzano gente sfruttata.
Acque contaminate, terra avvelanata. Gente che vive di acqua e di prodotti della terra.
Ken Saro inizia a fare paura quando inizia a denunciare queste azioni a tutto il mondo. Inizia a far paura perchè sorride.
Inizia a fare paura quando si capisce che può attirare simpatie. Può accendere un vecchio riflettore sui profitti che compagnie petrolifere come la shell stanno facendo sulla pelle degli Ogoni e le altre popolazioni del delta.
Ken non vuole che la shella vada via. Vuole che il petrolio si trasformi in scuole, in strade, in ospedali, in libri, in piazze, in fontane. Non dell'America o dell'Europa.
Ma delle Nigeria.
Saro aveva già portato alla ribalta mondiale una delle tante tragedie africane: la guerra del biafra.
L'immagine che tutti noi abbiamo di quel genocidio, ossia quella del bambino con le gambe e braccia scheletriche e la pancia gonfia, la dobbiamo a lui.
Grazie al suo primo romanzo, Sozaboy.
Vado a dormire. E a pisciare prima. Anzi no me la tengo perchè domani, dato che mi devo svegliare alle 5, al primo suono di sveglia mi alzerò e non correrò il rischio di rimandarla fino alle 6.
Perchè dovro pisciare subito.
Vi lascio con una canzone. Guai non fosse cosi.
E' tratta da un film: Almost Famous. E' una canzone che parla di riconciliazioni e che mi fa stare bene.
Che ti fa abbracciare.
Ci vediamo presto. Molto presto.
mercoledì 27 gennaio 2010
Memento
Quando penso alla mia memoria, mi viene in mente una zebra che però dimentico subito.
Ho una memoria stupida, ma non dimentico le stupidaggini.
Come un articolo stupido su un giornalino stupido di una classe stupida.
Questo articolo stupido era insieme ad un altro articolo stupido che sollevò delle polemiche stupide su gite stupide.
E questo articolo parlava stupidamente della shoah.
Sono stati davvero gli 'ultimi giorni'?
Che stupida domanda.
La verità è che: Ragazzi non c'è tempo!
venerdì 18 dicembre 2009
mercoledì 2 dicembre 2009
Salsicce, finocchietto e un amore assurdo.
Ah se me l'avessero detto di dover tornare.
lunedì 16 novembre 2009
Basta amarsi
Vocativo. Non so da quanto tempo non sentivo questa parola.
domenica 6 settembre 2009
Di Battiti
Buio. Un'ora che non sai. Buio.
martedì 4 agosto 2009
4 Agosto e avere freddo.
4 Agosto e lavorare come un matto.
4 Agosto e scriversi ancora.
4 Agosto e pensare a male.
Per il frigo è Agosto: lo sento affannarsi per starci dietro, mentre il forno lo schernisce grazie alla sua naturale condizione.
Le zanzare fanno il loro dovere di essere più che inutili. Chi deve puzzare lo fa ancora di più.
E a me mancano sensazioni liquide. La freschezza che si poggia addosso alle spalle piene di sole.
Una pelle lucida va fuori di senno e mi dice che è 4 Agosto.
Gli occhi annaspano, girano, si modificano e infine palpeggiano.
Per loro è 4 Agosto tutto l'anno.
E' 4 Agosto e io vorrei ricordare tutto, ancora di più.
E' 4 Agosto ed io ancòra, non so cosa farne della mia vita.
Per fortuna.
venerdì 31 luglio 2009
Cronache di uno stitico cronico
Ho preso da Carrefour una confezione di carta igienica da 16 pezzi.
giovedì 9 luglio 2009
lunedì 29 giugno 2009
Boomerangs
A Genova il mare è incazzato tutto il tempo, soprattutto a Nervi.
A Genova c'è Nervi.
A Nervi ci sono Io.
Io sto qui.
Genova è imbruttita dai genovesi. Destino che condivide, sebbene con effetti meno disastrosi, con Napoli.
Mi sembra che i genovesi non si rendano conto del presepio in cui vivono. Non ne percepiscono l'anima, l'essenza affiscinante di una città tra profondità e alture.
Gente per la quale il rosso significa solo fermarsi. Usano poco i colori per esprimersi, preferiscono l'utilità. Preferiscono il cosa, mai il come.
La verità è che mi manca Napoli, gli amici di una vita.
E allora capisci che ti ci vorrà un'altra vita per farti altri amici cosi. Capisci che qui è un'altra vita.
Io non l'ho capito ancora.
Ho capito perchè sono andato via dalla mia città. Perchè dovevo andare via da me stesso. E da te non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merx.
Quando lascerò entrera un po di scirocco? Quello che non fa muovere nemmeno una piuma...
Quando questo mare incazzato mi lascera?
Quando potrò dire di essere finalmente sereno?
...Mai...
Intanto mi affaccio al porto...alla fine è solo un po di me che se ne va...
giovedì 4 giugno 2009
Poi verrà...
Sto cercando serenità.
giovedì 21 maggio 2009
Cazzo le parole...e anche la randa...
'Quoto talmente tanto da farmela tatuare.
Vedi a sinistra.'
